Se Caino aiuta Abele

July 26th, 2009

Presso la Casa Circondariale di Locri, si è recentemente concluso il Laboratorio formativo “Se Caino aiuta Abele“, un percorso di che ha visto un gruppo di detenuti della media sicurezza confrontarsi sui temi della giustizia riparativa e del rapporto tra reato e vittime, un’occasione per favorire un processo di revisione di vita da parte di soggetti che hanno pagato con il carcere gli errori commessi ma che si preparano anche a rientrare nella società libera più coscienti delle loro responsabilità personali e familiari. L’iniziativa è stata promossa dall’Uepe (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) e dal Centro di Servizi al Volontariato dei due Mari di Reggio Calabria in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Locri e con la Provincia. Il laboratorio si è sviluppato su otto incontri, è stato animato da un gruppo di assistenti sociali e da una psicologa. Particolarmente significativi sono stati gli incontri dei detenuti con alcuni familiari di vittime della criminalità e con i volontari. A mezzogiorno i promotori dell’iniziativa terranno una conferenza stampa presso l’Agenzia d’Inclusione Sociale “Vincenzo Grasso” inaugurata a Locri il 29 maggio scorso.

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